SPID: pubblicato il DPCM

Nella Gazzetta Ufficiale n. 285 del 9 dicembre 2014, è stato pubblicato il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 ottobre 2014, “Definizione delle caratteristiche del sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese (SPID), nonché dei tempi e delle modalità di adozione del sistema SPID da parte delle pubbliche amministrazioni e delle imprese”, che si allega.

Il provvedimento dà attuazione all'articolo 64 del decreto legislativo n. 82 del 2005 (CAD), come modificato dall'articolo 17-ter del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 69, che ha istituito il sistema pubblico per la gestione dell'identità digitale di cittadini e imprese (SPID).

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri definisce le caratteristiche del sistema SPID, i tempi e le modalità di adozione del sistema SPID da parte delle pubbliche amministrazioni e le modalità attraverso cui le imprese possono avvalersi del sistema SPID per la gestione dell'identità digitale dei propri utenti.

Partecipano allo SPID, ai sensi dell’articolo 3: i gestori dell'identità digitale, i gestori degli attributi qualificati, i fornitori di servizi, l'Agenzia per l’Italia digitale, gli utenti.

L’articolo 4 definisce il fondamentale ruolo dell’Agenzia per l’Italia Digitale nel progetto SPID relativamente: alla gestione dell'accreditamento dei gestori dell'identità digitale; all’aggiornamento del registro SPID ed alla vigilanza sull'operato dei soggetti che partecipano allo SPID; alla stipula delle apposite convenzioni con i soggetti che attestano la validità degli attributi identificativi e consentono la verifica dei documenti di identità.

Sempre l’articolo 4 prescrive che l’Agenzia per l’Italia Digitale dovrà emanare: entro trenta giorni dalla pubblicazione del decreto un regolamento con le regole tecniche e le modalità attuative per la realizzazione dello SPID; entro sessanta giorni dalla pubblicazione del decreto un altro regolamento con le modalità di accreditamento dei soggetti SPID; entro sessanta giorni dalla pubblicazione del decreto un ulteriore regolamento con le procedure necessarie per consentire ai gestori dell'identità digitale, tramite l'utilizzo di altri sistemi di identificazione informatica conformi ai requisiti dello SPID, il rilascio dell'identità digitale.

Lo SPID è basato su tre livelli di sicurezza di autenticazione informatica. Le identità digitali sono rilasciate, a domanda dell'interessato, dal gestore dell'identità digitale, previa verifica dell'identità del soggetto richiedente e mediante consegna in modalità sicura delle credenziali di accesso.

I soggetti interessati ad ottenere l'accreditamento allo SPID dovranno presentare domanda all'Agenzia per l’Italia Digitale successivamente all'emanazione dei regolamenti attuativi.

 

 

 

 

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