SAVE THE DATE - Appalto e settore ICT: applicazione della normativa civilistica, previdenziale e fiscale alla luce del Decreto Sviluppo e della prassi del mercato.

Le responsabilità del committente per gli obblighi previdenziali e fiscali dell'appaltatore (e di quest'ultimo per quelli del subappaltatore), recentemente introdotte dal “Decreto Sviluppo” stanno creando gravi difficoltà al settore ICT, posto che la normativa impone, fra l'altro, alle imprese fornitrici dei servizi di anticipare i pagamenti dell'IVA sulle fatture emesse, obbligando i clienti a sospendere i pagamenti delle fatture qualora l'avvenuto assolvimento degli obblighi fiscali non venisse documentato (art. 35, commi 28, 28bis e 28ter del d.l. 4 luglio 2006 n. 223, convertito con mod. in L. 4 agosto 2006 n. 248 - commi aggiunti dall'art. 13-ter d.l. 22 giugno 2012 n. 83, convertito con mod. in L. 7 agosto 2012 n. 134).

Questo meccanismo non tiene conto della disciplina che autorizza i pagamenti dell'IVA anche successivamente alla loro scadenza (con ravvedimento operoso o compensazione con crediti fiscali), penalizza le imprese del settore ICT sul piano della liquidità, e non piace alla committenza, costretta a svolgere un ruolo di verifica in supplenza ai controlli dello Stato, con aggravio degli oneri di acquisizione e archiviazione di documentazione non strettamente inerente allo svolgimento delle attività.

Peraltro, l'assimilazione dei contratti del settore ICT all'appalto, con applicazione automatica della normativa suddetta, suscita non poche perplessità, essendo oggettivamente diverse, da un lato, la prestazione di servizi informatici e, dall'altro, l'esecuzione di opere e lavori svolta da lavoratori non specializzati, con prassi e problematiche anch'esse ovviamente diverse tra i vari ambiti. Occorrerebbe, quindi, che il legislatore prendesse atto di tali differenze, esonerando il settore ICT dalla stretta applicazione della normativa (codicistica e extracodicistica) pensata per gli appalti di opere e lavori.

Nel frattempo, servono rimedi operativi immediati, possibilmente concordati con tutti i soggetti coinvolti (imprese ICT, clienti e sistema bancario), per superare lo stallo che si potrebbe verificare qualora il committente non pagasse fatture, ancorché scadute, in ragione del mancato versamento dell'IVA, inerente alle medesime fatture scadute, da parte del fornitore di servizi informatici nel termine previsto per la liquidazione periodica dell'IVA.

Per approfondire i temi in parola e fornire i necessari chiarimenti sulla normativa e sui nuovi oneri di comunicazione, legate al contratto di appalto, che gravano sulle imprese del settore informatico, abbiamo organizzato un Workshop dal titolo "Appalto e settore ICT: applicazione della normativa civilistica, previdenziale e fiscale alla luce del Decreto Sviluppo e della prassi del mercato" che si terrà il 10 maggio prossimo, dalle 9.30 alle 12.30, presso gli uffici di Assinform in Via Giuseppe Sacchi, 7 a Milano in collegamento in videoconferenza con la sede di Via Barberini, 11 a Roma.

Posto che i temi in discussione riguardano l'inquadramento legale degli accordi con i clienti e la gestione dei flussi di liquidità delle aziende è particolarmente indicato a figure aziendali dell'area legale/finanza del settore ICT.

Il relatore del workshop è l'Avv. Andrea Rudelli che tratterà il tema secondo la seguente scaletta:

  1. introduzione: attività informatiche e contratto di appalto. Cenni ai modelli contrattuali e all'interpretazione giurisprudenziale;
  2. la responsabilità del committente per gli obblighi previdenziali e fiscali dell'appaltatore (e di quest'ultimo per quelli del subappaltatore) - breve analisi dell'art. 35, commi 28, 28bis e 28ter del d.l. 4 luglio 2006 n. 223, convertito con mod. in L. 4 agosto 2006 n. 248; commi aggiunti dall'art. 13-ter d.l. 22 giugno 2012 n. 83, convertito con mod. in L. 7 agosto 2012 n. 134;
  3. gli obblighi di documentazione e le conseguenze del loro non corretto adempimento;
  4. discussione.

Gli interessati sono pregati confermare la loro presenza a Matteo Malaraggia (0200632810 - m.malaraggia@assinform.it)

 

 

 

 

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