Regole tecniche per l'identificazione delle basi di dati critiche

L'Agenzia per l'Italia Digitale, come si ricava dal sito web, ha predisposto le regole tecniche per l'identificazione delle basi di dati critiche tra quelle di interesse nazionale specificate dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (CAD), e per l'aggiornamento delle stesse secondo standard internazionali.

Con la Determinazione commissariale n. 68/2013 DIG adottata dal Direttore Generale dell'Agenzia per l'Italia Digitale il 10 maggio 2013 in attuazione dall'articolo 2-bis del decreto legge n. 179/2012, nel testo introdotto dalla legge di conversione n. 221/2012, sono stati innanzitutto definiti i criteri di carattere generale, attinenti al profilo istituzionale e tecnologico-organizzativo, per l'identificazione delle basi di dati critiche nell'ambito di quelle di interesse nazionale individuate dal CAD. Inoltre è stato individuato lo standard internazionale - ISO/IEC 25012 "Data quality model" - cui le amministrazioni titolari delle basi di dati critiche devono riferirsi per garantire un livello di qualità dei dati adeguato allo specifico contesto di utilizzo e alle finalità perseguite dalla norma evidenziando, nel contempo, le caratteristiche attinenti al valore intrinseco dei dati, come definite nel medesimo standard internazionale.

Le suddette regole tecniche si riferiscono alle basi di dati di interesse nazionale già indicate dall'articolo 60 del CAD nonché a quelle che saranno individuate come tali in base a quanto previsto della stessa norma.

Per eventuali chiarimenti potete contattare il Dott. Domenico Virga (d.virga@assinform.it – 0645417522).

 

 

 

 

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