Pagamento dei debiti scaduti della PA

Il decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, sui pagamenti dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, è stato convertito, con modificazioni, dalla legge 6 giugno 2013, n. 64 (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 132 del 7 giugno 2013). Si allega il testo del decreto-legge coordinato con la legge di conversione ed una nota illustrativa delle principali modifiche introdotte in sede di conversione.

L’attuazione del decreto-legge sui pagamenti della PA prosegue a ritmi serrati. Sino a oggi sono stati rispettati tutti i termini previsti per l’emanazione dei provvedimenti attuativi. Sono già stati ripartiti tra le PA circa 21 miliardi di euro, 14,5 dei quali per il 2013 (circa 7 di questi sono immediatamente utilizzabili). In particolare:

  • sono stati ripartiti tra gli enti locali che ne abbiano fatto richiesta, per un ammontare complessivo di 4,5 miliardi di euro, gli importi dei pagamenti di debiti di parte capitale da escludere, per il 2013, dal Patto di stabilita interno. Si tratta di risorse utilizzabili immediatamente (a ciò si deve aggiungere l’esclusione, ai fini della verifica del rispetto del Patto di stabilita, dei trasferimenti da Regioni e Province autonome a enti locali per 1,4 miliardi di euro: tali risorse sono destinate al pagamento dei debiti);
  • sono stati ripartiti, per un ammontare complessivo di 1,7 miliardi di euro (0,47 per il 2013 e 1,27 nel 2014), gli spazi finanziari che le Regioni possono cedere agli enti locali del loro territorio di riferimento affinché questi ultimi paghino, in deroga al Patto di stabilita interno, i debiti di parte capitale. Ciò consentirà, alla luce dei meccanismi del Patto, di pagare debiti per 2,1 miliardi di euro. Per il 2013 si tratta di risorse immediatamente utilizzabili;
  • sono state concesse anticipazioni di liquidità da parte della Cassa depositi e prestiti a circa 1500 enti locali richiedenti per 3,6 miliardi di euro, di cui 1,8 per il 2013 e 1,8 per il 2014. Per quanto concerne il 2013, si tratta di risorse utilizzabili immediatamente;
  • sono state ripartite, tra le 9 Regioni che ne hanno fatto richiesta (Calabria, Campania, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Sicilia), gli importi per gli anni 2013 e 2014 delle anticipazioni di liquidità finalizzate al pagamento dei debiti scaduti non sanitari: nel complesso si tratta di 5,6 miliardi di euro di cui 2,3 per il 2013 e 3,4 per il 2014. All’erogazione delle somme assegnate si provvederà a seguito della predisposizione, da parte delle Regioni, di misure, anche legislative, di copertura annuale del rimborso dell'anticipazione di liquidità;
  • sono stati ripartiti tra tutte le Regioni 5 miliardi di euro per la concessione, nel 2013, delle anticipazioni di liquidità destinate al pagamento dei debiti sanitari. Le risorse saranno erogate a seguito della predisposizione da parte regionale di misure anche legislative, per la copertura della rata;
  • sono stati ripartiti tra i Ministeri che abbiano trasmesso al MEF entro il 30 aprile l’elenco dei debiti scaduti, 500 milioni di euro per il 2013 destinati al pagamento dei debiti fuori bilancio.

Si evidenziano, inoltre, tra le prossime le scadenze indicate nel provvedimento, quelle dell'articolo 6, comma 9, e dell'articolo 7, comma 4, del decreto-legge n. 35 del 2013, coordinato con la legge n. 64 del 2013.

L'articolo 6, comma 9, afferma:

"Entro il 30 giugno 2013 le pubbliche amministrazioni di cui agli articoli 1 (ndr: enti locali), 2 (ndr: Regioni e province autonome), 3 (enti del SSN) e 5 (ndr: Amministrazioni dello Stato), comunicano ai creditori, anche a mezzo posta elettronica certificata, inviata  presso  l'indirizzo  di  posta elettronica  certificata   inserito   nell'Indice   nazionale   degli indirizzi PEC delle imprese e dei professionisti, di cui all'articolo 6-bis del codice di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005,  n.  82, l'importo e la data entro la quale  provvederanno  rispettivamente ai pagamenti dei debiti di cui agli articoli  1,  2,  3  e  5. L'omessa comunicazione rileva ai fini della responsabilità per danno erariale a carico del responsabile  dell'ufficio  competente. La comunicazione  inviata   con   posta   elettronica   certificata   è sottoscritta dal dirigente responsabile dell'ufficio  competente  con firma elettronica idonea a garantire l'identificabilità dell'autore, l'integrità e l'immodificabilità del  documento  ovvero  con  firma digitale, rispettivamente,  ai  sensi  degli  articoli  1,  comma  1, lettera q-bis), e 24 del citato codice di cui al decreto  legislativo 7  marzo  2005,  n.  82.  Entro  il  5  luglio  2013,  le   pubbliche amministrazioni di cui agli articoli 1,  2,  3  e  5  pubblicano  nel proprio sito internet l'elenco completo, per  ordine  cronologico  di emissione della fattura o della richiesta equivalente  di  pagamento, dei debiti per i quali è stata effettuata comunicazione ai sensi del primo periodo del presente  comma,  indicando  l'importo  e  la  data prevista  di  pagamento   comunicata   al   creditore.   La   mancata pubblicazione  è rilevante  ai  fini  della  misurazione  e   della valutazione della performance individuale dei dirigenti  responsabili e comporta responsabilità dirigenziale e disciplinare ai  sensi  del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. I  dirigenti  responsabili sono assoggettati altresì ad una sanzione pecuniaria pari a 100 euro per  ogni  giorno  di  ritardo  nella  certificazione  del   credito. All'attuazione del  presente  comma  si  provvede  nell'ambito  delle risorse umane, strumentali e finanziarie previste dalla  legislazione vigente.".

Un'altra scadenza importante è quella dell''articolo 7, comma 4, relativa alla ricognizione dei debiti contratti dalle pubbliche amministrazioni.

L'articolo 7, comma 4, prevede che le Pubbliche amministrazioni comunichino a partire dal 1°  giugno  2013 ed entro il termine del 15 settembre 2013, utilizzando la piattaforma elettronica  per  la   gestione   telematica   del   rilascio   delle certificazioni di cui al medesimo  comma  1,  l'elenco  completo  dei debiti certi,  liquidi  ed  esigibili,  maturati  alla  data  del  31 dicembre  2012,  che  non  risultano  estinti  alla  data   della comunicazione stessa, con l'indicazione  dei  dati  identificativi del creditore. La comunicazione avviene sulla  base  di  un  apposito modello scaricabile dalla piattaforma elettronica, nel quale è  data separata  evidenza  ai   crediti   già   oggetto   di   cessione   o certificazione.  Il  creditore  può  segnalare all'amministrazione pubblica debitrice, in tempo utile per il rispetto del termine di cui al primo periodo, l'importo e gli estremi identificativi del  credito vantato nei confronti della stessa.

Oltre a richiamare l'attenzione sulle predette scadenze, si invita a segnalare da parte delle Aziende associate eventuali disfunzioni che dovessero verificarsi a livello locale affinché l'Associazione possa segnalarle a Confindustria per le opportune azioni.

Continueremo a tenervi informati sulla materia

 

 

 

 

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