Linee Guida sul Disaster Recovery nelle Pubbliche Amministrazioni

Si è conclusa positivamente una prima importante fase delle attività di indirizzo e regolamentazione delle problematiche di Continuità Operativa (CO) e Disaster Recovery (DR) nell’ambito della Pubblica Amministrazione.

Con l’occasione, è opportuno ricordare le principali attività in termini di CO e DR ed, in particolare, il contributo fornito dalle Aziende del Sistema Associativo ed i risultati conseguiti.

Il Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) - D.lgs. n. 82/2005 (aggiornato in particolare dal D.lgs. n. 235/2012) - sancisce che gli uffici pubblici devono essere organizzati in modo che sia garantita la digitalizzazione dei servizi ICT (art. 15 “Digitalizzazione e riorganizzazione”).

Da tale indicazione consegue per la Pubblica Amministrazione anche l’obbligo di assicurare la continuità dei propri servizi, quale presupposto per garantire il corretto e regolare svolgimento della vita nel Paese.

In particolare l’articolo 50-bis del CAD (“Continuità operativa”) delinea gli obblighi, gli adempimenti e i compiti che spettano alle Pubbliche Amministrazioni, a DigitPA (ora Agenzia per l’Italia Digitale - AGID) e al Ministro competente, ai fini dell’attuazione della continuità operativa e delle indispensabili soluzioni di Disaster Recovery, richiedendo che le Pubbliche Amministrazione definiscano i piani di continuità operativa.

Per supportare le Amministrazioni nell’attuazione degli adempimenti previsti dal citato art. 50-bis. DigitPA ha provveduto ad emanare le “Linee guida per il Disaster Recovery delle Pubbliche Amministrazioni“ e la relativa Circolare del 1 dicembre 2011, n. 58, mettendo, inoltre, a disposizione delle Amministrazioni un apposito strumento di autovalutazione come ausilio nella valutazione della criticità dei servizi e nell’individuazione delle soluzioni tecniche.

A seguito della emanazione delle Linee Guida è stato istituito un Gruppo di Lavoro che riunisse le varie competenze professionali e del mercato, unitamente a quelle delle PP.AA., per individuare i Servizi minimi essenziali per l’adozione delle soluzioni di Disaster Recovery, facilitando quindi il rapporto tra Amministrazioni e fornitori.

Confindustria Digitale, attraverso Assinform e le altre sue componenti, ha partecipato a tale gruppo di lavoro, sia con un’azione di coordinamento interno sia con funzione di raccordo verso DgitPA/AGID.

Al GDL hanno partecipato oltre 30 rappresentanti di 20 Aziende del Sistema Associativo.

IL GDL ha prodotto, nei tempi previsti (Luglio 2012)  il Documento : I SERVIZI MINIMI ESSENZIALI PER L’ADOZIONE DELLE SOLUZIONI DI DISASTER RECOVERY, IN LINEA CON L’ART. 50-BIS DEL CAD (in allegato).

Successivamente, a seguito della costituzione dell’Agenzia per l’Italia Digitale e delle nuove disposizioni normative emesse dal Governo, si è manifestata la necessità di procedere ad una revisione delle LINEE GUIDA PER IL DISASTER RECOVERY DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI, pubblicate nel Novembre 2011. Il GDL, precedentemente costituito, ha pertanto continuato le proprie attività ed ha prodotto le Linee Guida revisionate (in allegato). Il documento di revisione deve ancora completare l’iter formale di approvazione, dopodiché verrà pubblicato.

I due documenti prodotti dal GDL costituiscono, oltre che l’adempimento di quanto previsto dal CAD in tema di CO e DR, anche una interessante opportunità di mercato per le Aziende del settore ed, in tal senso, si desidera esprimere la convinzione, secondo anche quanto viene auspicato da AID, che le Aziende stesse si attivino verso le Amministrazioni loro clienti per far si che le disposizioni delle Linee Guida vengano tempestivamente ed adeguatamente attivate e si pervenga alla fornitura dei Servizi di DR come descritti ed indicati nella documentazione in parola.

Rimanendo a vostra disposizione per ogni eventuale chiarimento in merito, insieme a Giuseppe Neri che, come Assinform, ha brillantemente coordinato i lavori in rappresentanza del Sistema Associativo.

 

 

 

 

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